Fino a pochi anni fa l’auto si comprava. Oggi, sempre più spesso, la si usa. I numeri del settore lo raccontano con chiarezza, e raccontano anche chi sta giocando meglio la partita.
Il mercato in cifre
Il 25° Rapporto ANIASA, presentato a maggio 2026, descrive un settore che nel 2025, in un mercato auto stagnante, ha raggiunto 17 miliardi di euro di giro d’affari, 1,5 milioni di veicoli in flotta e 526.500 immatricolazioni (+11% sul 2024). In pratica una nuova auto su tre è a noleggio: il 34% del mercato. teleborsaalvolante
Il motore della crescita è il lungo termine. Ha toccato livelli record: oltre 13 miliardi di fatturato, 1,3 milioni di veicoli in flotta e 411mila immatricolazioni (+10%), pari al 24% del mercato auto nazionale. Il breve termine vale 1,6 miliardi di euro (+6,4%), con quasi 5 milioni di noleggi e 38 milioni di giorni di noleggio, ed è fortemente legato al turismo: circa il 60% passa dagli aeroporti. Con il patrocinio di +2
Il 2026 porta anche qualche segnale di cautela. Nel primo trimestre il lungo termine ha continuato a crescere in fatturato (+5,6%) e flotta (+3,2%, a 1.337.000 veicoli), ma le immatricolazioni sono calate del 4,3%, perché le aziende hanno rinviato i rinnovi delle flotte per evitare le nuove regole sul fringe benefit. Intanto cambia il mix: il diesel scende al 28% delle immatricolazioni del lungo termine e i marchi cinesi raggiungono il 12,4% delle immatricolazioni, con un’auto su cinque nel breve termine. Milano 17:35 +2
Anche la domanda è pronta. Secondo l’Ayvens Mobility Monitor 2026, realizzato con Ipsos, il 51% degli italiani guarda con favore alle formule di noleggio, contro una media europea del 49%. eroicafenice
Chi sono i player
Nel lungo termine la partita è apertissima. Secondo i dati Dataforce del secondo trimestre 2026, Ayvens guida con il 20,74% di quota da inizio anno, davanti a Leasys (20,04%) e Arval (19,40%). Tre operatori separati da poco più di un punto percentuale, con modelli diversi: euroborsa
- Ayvens, nata dall’unione di ALD Automotive e LeasePlan (Gruppo Société Générale), gestisce in Italia una flotta di 330.000 veicoli e 120.000 clienti; fleetmagazine
- Leasys è la joint venture paritetica tra Stellantis e Crédit Agricole, captive di Stellantis per il leasing operativo B2B; cbinsights
- Arval è la società di noleggio del Gruppo BNP Paribas, presente in Italia dal 1995. fleetmagazine
Nel breve termine il podio cambia: Avis Budget Italia ha il 14,15% di quota, seguita da Europcar (13,06%) e Sixt (10,40%). euroborsa
Accanto a loro ci sono le captive dei costruttori, come quella del Gruppo Volkswagen, attiva in Italia dal 1991, e gli specialisti di nicchia. Il noleggio “classico”, insomma, è un mercato affollato e maturo. La differenza, d’ora in poi, la farà chi saprà unire più servizi di mobilità in un’unica esperienza. fleetmagazine
Perché KINTO può cambiare le regole
KINTO non è interessante perché sia stato il primo costruttore a entrare nel noleggio: le captive di Stellantis, Volkswagen, BMW e Mercedes ci sono da anni. Lo è perché riunisce sotto un solo brand ciò che altrove resta frammentato, e perché lo fa partendo dai bisogni dei privati e delle piccole partite IVA, il segmento dove c’è più spazio per crescere.
Un ecosistema, non un prodotto. Oggi KINTO conta cinque servizi, One, Flex, Share, Join e Go, differenziati in base al tipo di utilizzo dell’auto. Chi ha bisogno di un’auto per qualche anno, per qualche mese, per qualche ora o per il carpooling in azienda trova una risposta nello stesso ambiente. motor1
Il lungo termine che si adatta a te. KINTO One è il noleggio a lungo termine da 12 a 72 mesi, con anticipo e canone mensile tutto incluso. Con la funzione KINTO One Matrix, poi, il guidatore può estendere o ridurre chilometraggio e durata del piano durante il contratto, conoscendo già in fase di preventivo tutte le combinazioni di canone. È una risposta diretta alla rigidità che i clienti privati temono di più. motor1motor1
L’abbonamento vero. KINTO Flex è un noleggio 100% digitale da 1 a 12 mesi, senza anticipo e con possibilità di uscita anticipata. Per chi non vuole vincolarsi per anni, è la formula più vicina a un abbonamento. motor1
Anche l’usato. Con KINTO One Usato il noleggio a lungo termine arriva sulle vetture usate selezionate Toyota e Lexus, abbassando la soglia d’ingresso per chi finora guardava solo al nuovo. hdmotori
Digitale e fisico insieme. L’offerta si configura online, ma la pratica si perfeziona poi in concessionaria. L’esperienza digitale poggia così su una rete capillare di assistenza, che pochi concorrenti possono vantare. motor1
Conclusione: la prossima sfida non è il canone, è l’esperienza
Con una nuova auto su tre già a noleggio, la domanda è cambiata: non più se il noleggio continuerà a crescere, ma chi saprà trasformarlo in un’esperienza semplice, flessibile e vicina al cliente. I grandi operatori restano forti nel B2B e nelle flotte, e le quote di Ayvens, Leasys e Arval lo dimostrano. Il terreno su cui si deciderà il prossimo round è però quello dei privati e delle piccole imprese, ed è lì che KINTO ha le carte giuste: un ecosistema integrato, formule che si adattano alla vita reale e la forza di un costruttore che porta la propria rete di assistenza dentro l’esperienza di noleggio.
Rivoluzionare un mercato da 17 miliardi non è questione di mesi. Ma chi lavora nel settore farebbe bene a guardare a KINTO come al modello su cui, nei prossimi anni, si misureranno tutti gli altri.



