Aggiornamento del sito web

Ogni 3 anni è buona prassi rifare il look del sito web, per diversi motivi in ordine di importanza:

  1. funzionali, ovvero, aggiunta di nuove funzionalità tipo “responsività” e adattamento dinamico degli elementi del sitoweb alle diverse dimensioni di visualizzazione degli schermi;
  2. migliorare la facilità di fruizione dei contenuti e permetterne la condivisione social in modo agevole;
  3. rendere il sitoweb ricercabile e migliorare l’indicizzazione sui motori di ricerca, in particolare migliorare la visibilità su google (interventi SEO);
  4. implementare una sezione del sito web ad aggiornamento dinamico dei contenuti, tipo blog
  5. creare un accesso con area riservata per condividere documenti e info;
  6. rendere la comunicazione più coinvolgente e migliorare l’estetica del sito web;
  7. varie ed eventuali.

La verità è che così come rifacciamo il nostro guardaroba in base alle mode e le tendenze del momento, essendo il sitoweb un elemento tra i più importanti riguardanti la nostra immagine aziendale, quando ragioniamo sul rifare il nostro guardaroba aziendale la prima cosa da rivedere è proprio il sito web, o sito internet come alcuni erroneamente dicono.

Quando pensate di rifare il sito web considerate il fatto che una revisione totale dell’immagine coordinata aziendale non sarebbe male e quindi rivisitare il logo, ridefinire biglietti da visita e carta intestata, rifare la targa o l’insegna…sono cose che andrebbero fatte prima o poi…

Chi nel 2017 ancora non ha un sito web o addirittura non ha neanche un logo? Se non si aggiorna rischia di perdere progressivamente quote di mercato o quanto meno sicuramente si sta già perdendo una gran fetta di potenziali clienti dei suoi prodotti e servizi. Quella fetta di popolazione che pratica l’infocommerce.

Ma com’erano prima i siti web che conosciamo? Come si sono modificati nel tempo?

Online troviamo un simpatico applicativo web che ci permette di andare a ritroso nel tempo e visualizzare com’erano i siti web a partire dal 1996 si chiama WaybackMachine ed è un archivio online contenente:

  • 279 billion pagine web
  • 11 million libri e testi
  • 4 million registrazioni audio (inclusi 160.000 concerti live)
  • 3 million videos (inclusi 1 millione di news televisive)
  • 1 million imagini
  • 100,000 programmi software

Ecco com’era questo sito www.brickbusiness.it prima dell’aggiornamento recente

 

Ed ecco invece come si presenta oggi

Quindi, oltre ad aver rinnovato la veste grafica con una maggiore pulizia della pagina e l’utilizzo di immagini così dette “emozionali” per lo slider principale, il sito web ha mantenuto la stessa struttura e contenuti, avendo già dalla sua creazione nel 2013 funzionalità ancora attuali, generazione dinamica dei contenuti e una buona SEO alle spalle.

 

Ma divertiamoci a vedere com’era uno dei siti web più popolari da alcuni anni a questa parte…com’era facebook?

A marzo del 2004 all’indirizzo www.facebook.com non c’era il popolare social network ma bensì c’era questo

Anche perché in origine il noto socialnetwork si chiamava “the facebook” e quindi va ricercato alla url www.thefacebook.com e si presentava così già dal febbraio 2004 “a Mark Zuckemberg production” e rivolto solo alla Harvard University con un’immagine molto da “transizione analogico/digitale”.

A luglio del 2005, nel momento del primo BOOM di iscrizioni e quindi espansione della rete sociale, la schermata si è modificata e ci permette di vedere come siano aumentati i network presenti nel giro di un solo anno

Già da ottobre il caro fondatore del social network, attualmente più diffuso e popolare, acquisisce l’attuale dominio www.facebook.com e reindirizza tutto il traffico di www.thefacebook.com alla nuova url (ancora oggi il reindirizamento è attivo).

Ed ecco quindi che nasce www.facebook.com, molto simile al thefacebook delle origini e con l’indicazione di connettere social network e scuole, con un generico college e scuole superiori

Dal 2008 l’interfaccia d’ingresso a facebook inizia ad avere una veste grafica molto simile all’attuale e si modificherà poco negli anni a seguire, per esempio scomparirà l’elenco di come puoi usare facebook e per fare cosa…dato che oramai cosa sia facebook è chiaro a tutti.

Cambierà di molto la parte interna, la visualizzazione della bacheca del profilo personale e si moltiplicheranno i vari giochi, applicativi e tipologie di post pubblicabili, sino alla recente possibilità di inserire prodotti in vendita come se ci si trovasse su un ecommerce.

Quindi per concludere, una cosa bella del web è il poter modificare i contenuti in tempo reale seguendo quella che è la naturale evoluzione del mercato, degli usi e costumi ed in particolare l’evoluzione della propria impresa.

Nel web non c’è il prima e il dopo, il web è adesso.

 

 

 

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